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mercoledì 27 luglio 2011

Nous reverrons à l'enfer




Nous reverrons à l'enfer

#07201129 27

«Gli innocenti continuano a morire
e vengono giudicati mefitici
da un falso tribunale etereo – quarto potere -
per via delle loro virtù eccelse di beatitudine».
;Estinzione, decadimento, declino;
Angeli dal sangue d’icore sopravissuti all’èrebo
strafatti nella notte tomba d’afflizione
alla disperata ricerca di un silenzio che riverberi nel nulla eterno
di straziante desolazione e d’armonia cieca al crepuscolo
di misera oppressa trapassata follia luttuosa;
Virtù violate dall’ignominia dei tuoi fondamentalismi caustici
educande in crisi deflorate consce di aver fottuto la loro umile castità con una croce,
madri taciturne che si masturbano all’alba con dovizia nei loro teneri letti sfatti
logorati dal piscio etilico e dalla disperazione;
Ricordi il giorno in cui morirai?
;Ossessione, pena, disintegrazione;
Nei giorni della tua santificazione
sarai deriso, umiliato, fustigato.
Gli innocenti continuano a morire.

to Amy Winehouse

L. Sperduti

domenica 24 gennaio 2010

Madness




Madness

Oggi ho scoperto di non essere solo
ho la mia follia con me e non me ne pento.
Nascosta in un angolo straziato della mia mente l'ho fatta mia e riesco a governarla.
Sento le loro voci dilatate dall'assillo
sviscerare grevi la loro tormentata esistenza
;Io sono;
ansito di un respiro vibrante d'odio
innocente messaggero dagli occhi puri crocifisso
ignobile eccezione compassata
simbolo della sofferenza umana voglio essere
accecato dal senso di rabbia esisto
;Non mi avrete mai;
I vostri squallidi pregiudizi
sono solo ecumeniche parole scevre di essenza;
un'altra alba nasce e si infrange sulla mia scomposta figura
sono qui da solo al buio e al freddo
che piango e attendo la pace eterna
un mondo in cui si possa davvero vivere con il cuore
& non essere soltanto un altro cereo pezzo
di questo fottuto sistema.
;Non mi avrete mai;
Io sarò.

mercoledì 4 novembre 2009

FertiliLinfe -5

Nel numero -5
di FertiliLinfe, trimestrale entropico di letteratura, arte e cultura, diretto da Roberto di Pietro, potete trovare tre miei testi.

mercoledì 21 gennaio 2009

Décadence in Bruxelles

Ieri sera sono stato intervistato da una radio di Bruxelles.

Potete ascoltare il podcast qui :

http://radioalmafm.org/archives/sons/emissions/mardi21h.mp3

Sito internet della radio:

http://www.radioalma.be/

giovedì 20 novembre 2008

Broken Heart

Heroin.
Non c'è via d'uscita.
Ho sognato di tua madre
delle tue incertezze misere & sadiche.
La consapevolezza mi corrode l'anima.
Ho sentito voci
fuori dal coro
urla strazianti
lacerare il tuo volto reclinato
che osserva il sole estinguersi.
;Con lo sguardo fisso nel vuoto;
ho già sentito
ho già amato
la tua innocenza
il tuo vuoto d'essere
l'immagine di te che piangi
davanti ad uno specchio
mentre la vita ti consuma.

martedì 4 novembre 2008

DéCADENCE nuova edizione, finalmente disponibile

Décadence new

Photobucket

Dopo mesi di attesa, il vostro affezionatissimo vi comunica che la nuova edizione di DéCADENCE è finalmente disponibile.
Potete ordinarne una copia dal sito internet della casa editrice www.tespi.it esattamente all'indirizzo di posta info@tespi.it
Per ora è disponibile in pre-order ma con disponibilità immediata soltanto dal sito della casa editrice, ma da fine novembre sarà presente su tutti i siti internet che vendono libri on line e nelle libreria fiduciarie della casa editrice.
Per altre info, non esitate a contattarmi.


La foto in copertina è di Rikki Kasso. Fotografo di New York che vive a Tokyo.






Watch BLOC PARTY, BANQUET BY RIKKI KASSO in Music Videos  |  View More Free Videos Online at Veoh.com

martedì 9 settembre 2008

Assenza/essenza




L'identità umana è il frutto di un processo sociale di natura dialettica.
Cogito ergo est. Intrattenimento dell'essere con sé stesso. Suicidio metafisico. Kirillov nei Demoni di Dostoevskij. Negare Un Dio. Radicale aberrazione. Non esisto.
Totale libertà dell'uomo. Parvenza d'essere. Non divenire atroce e sconsiderato.
Giaci immobile e taci.
Dolore e sregolatezza.

lunedì 1 settembre 2008

Puttana

















Photo by Rikki Kasso

Puttana

Dopo quattro pinte di birra
sono quasi riuscito a credere che tu mi amassi.
I tuoi occhi insolenti e lucidi
ne erano la prova.
Hai rovinato tutto poi
infilando quel cazzo di piede
nelle mie più intime perplessità.

;Ti sei guardata allo specchio e hai messo il rossetto;

Ti stavi preparando a prenderlo in bocca,
ti saresti sentita ancora e per l’ennesima volta una donna.
Mi hai spezzato il cuore & ne sei consapevole,
ti piace farlo e non hai pietà.
Tu che gridi nuda per casa e fai finta di non vedermi
Io che bevo al buio una bottiglia di Jack Daniel's e alzo il volume su Glenn Gould.

Adesso te lo metterò dentro e tu godrai,
succhierò il tuo sesso e ci infilerò un dito.
Più tardi quando sarò solo lo annuserò
e penserò a quando ancora ero capace di amare una donna.



Whore

After four pints of beer
I almost managed to believe you loved me.
Your insolent and shiny eyes
were the proof.
Then you ruined everything
sticking your goddam foot
Into my most secret doubts

;Looking at yourself in the mirror you put on your lipstick;

You were getting ready to take it in your mouth,
You would have once again and for the nth time felt like a woman.
You broke my heart and you are well aware of it,
You like to do it and you are without mercy.
You who wander naked about the house pretending not to see me
as I drink a bottle of Jack Daniel's in the dark and turn up the volume on Glenn Gould.

Now I will stick it in you and you will feel pleasure,
I will suck your slit and stick a finger in.
When I am alone later I will sniff it
And I will think back to the times when I was still capable of loving a woman.

Décadence new face/nuova veste grafica by Rikki Kasso



Rikki Kasso noto fotografo di Tokyo e New York ha deciso di concedermi una delle sue geniali foto per la realizzazione della nuova edizione di Décadence.

http://tokyoundressed.blogspot.com/

http://rikkikasso.com/KASSOPIA/Kassopia_Open.html

giovedì 28 febbraio 2008

Sleeping on my own #01













Sleeping on my own #01 (ita)


Voglio farla finita con questa sporca vita
il mondo mi ha concesso solo sogni oltraggiosi.
Vorrei morire sul culo rotto di una fottuta puttana
ma ora voglio solo bere la mia ultima bottiglia di whiskey
aspettando gli anni della tua commiserazione.

;Mi hai chiamato amore mentre vomitavo sulla tazza del cesso;

Attendimi nella tua casa lussuriosa
completamente nuda & senza ambizioni
Sarò il tuo pazzo amante bambina questa notte
sii gentile con me & cerca di aprire le tue gambe quanto più possibile.
Domani nessuno saprà quello che è successo
la notte avrà un orgasmo con noi e tutto sarà perfetto
perché noi siamo una cosa sola & le nostre anime non hanno un nome.



Sleeping on my own #01 (eng. version)



I want to leave this dirty life
world causes me only injurious dreams
I'd kike to die on a smashed rump of a fucked bitch
But now I want just to drink my last bottle of whisky
waiting for your commiseration.

;You called me love while I was vomiting on my wc's table;

Wait for me at home , your lustful home
Completely naked & without ambitions
baby I'll be your mad love this night
be kind to me and try to open wide your legs as much as possible.
Tomorrow nobody will know what happened
The night will have an orgasm with us and everything will be perfect
as we are only one and our souls have no names.

mercoledì 30 gennaio 2008

New poems are going out today

Oggi alle 18e30
presso la sede della Giulio Perrone Editore (Via Eleonora d'Arborea, 30 - Roma, Piazza Bologna)
ci sarà la premiazione della prima edizione del concorso letterario Fili di Parole. Nell'ambito della serata Perrone presenta l'antologia del premio.
In questa antologia saranno presenti anche dei miei testi.
INFO:
http://www.giulioperroneditore.it

domenica 16 dicembre 2007

Sunday Blues #002






Sunday blues #002

On Sunday I sometimes immagine myself to be reflected in a mirror.

I can’t see my natural madness.

I drink dozen bottles of beer to kill time.

I’m awake & I can’t feel alive.

Love consumes and idomitable dissolves our minds in a glimmer of substance.

I chose the path of a lonely relationship

of days of indolence

of acid colours

of crazy harmony.

sabato 15 dicembre 2007

sunday blues #02

La domenica a volte immagino me stesso riflesso in uno specchio.
Non riesco a scorgere la mia naturale follia.
Bevo decine di bottiglie di birra
per ingannare lo scorrere del tempo
che giunge inesorabile nelle tarde ore del mattino.
Sto sveglio & non riesco a sentirmi vivo.
L'amore devasta le nostre menti sciogliendo indomito un barlume di sostanza.
Ho scelto la strada della solitaria sbornia
dei giorni facili
dei colori acidi
della pazza armonia

Immagini introverse

Ritrovai la purezza delle immagini
nelle riprese otto millimetri
amatoriali & banali
di una donna
& per un momento apprezzai di nuovo
la vita reale
quella dei colori
quella dei frastuoni
del folclore
delle anime felici ma soggiogate

Ansia (from my book décadence-introverse images)

Il cuore dilaniò l’incoscienza nell’attesa di un’ebbra incostanza di formalismo etnico
denigrai la truce emarginazione di un sogno immortalandolo con il fuoco labile & cancerogeno di una sigaretta.
;visus;
Il fumo non fece altro che spandersi nella macchina, vorticosamente, tra i finestrini & il mondo circostante inflazionando sommessamente la cenere concitante dei miei gesti.
Non ebbe affatto un effetto terapeutico anzi accentuò il mio trasgredire alla normale fisionomia dell’ora cosa molto sconcertante per colui che era attento al minimo particolare.
Giunsero in una grigia nube di ipocrisia anche in ritardo le loro facce erano inaccettabili in quella determinata sede quasi volessi cancellarle ritagliai uno spazio di suscettibile macchinazione.
Un sorriso invase la mia sordida insolenza non appena vidi lei incerta se salutarmi calorosa o meno
-era un suo difetto-
non lasciava trapelare le proprie apparenze se non da chi voleva lei.
La sua amica era perplessa nel percepire ciò che stava accadendo fu come una coincidenza, legata ad un lampo di genio, salii in macchina.
Chiacchierammo animatamente riflettendo insanamente la falsa luce marginale del mito materia divenuta la cosa fu molto cupa.
Ci ritrovammo a gradire un sordido & occasionale involucro di sostanza
facendo finta di non notare la nuova arrivata
mentre lei dall’alto del suo turpiloquio
lacerava lenta & greve la sostanza del mio essere.
Nei miei sogni era lei la chiave.